Reflections... into the depth of life
Reflect on Yourself, The Dance of Man and God
Fleeting Beauty
As Above, So Below
Meditating in the city... Tokyo.
The way out, Japan.
Going to work in Yokohama.
Going to work in Tokyo.
Equilibrium...
Away from order...
Living Together... Yokohama
Balance, symmetries and reflections.
Across quietness, he moves in peace.
The Fable of the Fisherman and Mr Fuji.
Lonesome in Japan.
Touching the Sky.
Still ... and listening.
Natural Order.
The Long, Hard way Home.
In Japanese Order.
OLYMPUS DIGITAL CAMERA
JAPAN | untitled
Modern nature
In Contemplation...
Immersed in Nature.
Immersed in Nature.
The Spectrum of Beauty.
Inside Nature.
Acceptance of transience 2 - Lake Ashinoko - Japan
Inaccessible Beauty. Lake Ashinoko - Japan
Acceptance of transience 1 - Lake Ashinoko - Japan

WabiSabi: accettazione della transitorietà e dell’imperfezione

Progetto: WabiSabi – La bellezza delle cose che sono Imperfette, Impermanenti, Incomplete.

Facebook | Pagina ufficiale(WabiSabi): https://www.facebook.com/wabisabiwayoflife

 

DESCRIZIONE PROGETTO:

Wabi-abi costituisce una visione del mondo giapponese, o estetica, fondata sull’accoglimento della transitorietà delle cose. L’espressione deriva da due caratteri wabi e sabi:

Tale visione, talvolta descritta come “bellezza imperfetta, impermanente e incompleta” deriva dalla dottrina buddhista dell’anitya (sanscrito, giapp. 無常 mujō; impermanenza).

Secondo Koren, il wabi-sabi è la più evidente e particolare caratteristica di ciò che consideriamo come tradizionale bellezza giapponese dove “occupa all’incirca lo stesso posto dei valori estetici come accade per gli ideali di bellezza e perfezione dell’Antica Grecia in Occidente”. Andrew Juniper afferma che “se un oggetto o un’espressione può provocare dentro noi stessi una sensazione di serena malinconia e un ardore spirituale, allora si può dire che quell’oggetto è wabisabi”. Richard R. Powell riassume dicendo “(il wabisabi) nutre tutto ciò che è autentico accettando tre semplici verità: nulla dura, nulla è finito, nulla è perfetto”.

Le parole wabi e sabi non si traducono facilmente. Wabi si riferiva originariamente alla solitudine della vita nella natura, lontana dalla società; sabi significava “freddo”, “povero” o “appassito”. Verso il 14esimo secolo questi significati iniziarono a mutare, assumendo connotazioni più positive. Wabi identifica oggi la semplicità rustica, la freschezza o il silenzio, e può essere applicata sia a oggetti naturali che artificiali, o anche l’eleganza non ostentata. Può anche riferirsi a stranezze o difetti generatisi nel processo di costruzione, che aggiungono unicità ed eleganza all’oggetto. Sabi è la bellezza o la serenità che accompagna l’avanzare dell’età, quando la vita degli oggetti e la sua impermanenza sono evidenziati dalla patina e dall’usura o da eventuali visibili riparazioni.

Articolo preso da Wikipedia. Per leggere il resto: https://it.wikipedia.org/wiki/Wabi-sabi

    Leave a Reply

    Your email address will not be published. Required fields are marked *